Tesla Model Y Performance: la prima "made in Berlin" |Aggiornamento hardware

2022-05-22 01:05:32 By : Ms. Murphy Chan

E' la prima vettura Tesla costruita nella nuova Gigafactory di Berlino, ed è anche quella più potente della famiglia Model Y: la declinazione Performance garantisce prestazioni ai vertici nonostante l'abitabilità e lo spazio interno siano ai massimi livelli. C'è tutto quello a cui Tesla ci ha abituato, dal design minimalista alla tecnologia spinta ai massimi livelli

Model Y Performance è la prima vettura Tesla prodotta in Europa, più precisamente nella nuova Gigafactory che ha aperto i battenti a Berlino alcune settimane fa. Si tratta della versione più potente e costosa del crossover completamente elettrico di casa Tesla: al momento attuale Model Y è la vettura più richiesta dai clienti italiani tra quelle prodotte dall’azienda americana.

L'origine di Model Y è molto chiara: potremmo definirla una Model 3 sotto steroidi in quanto riprende le caratteristiche tecniche di questo modello con una carrozzeria solo leggermente più lunga ma ben più sviluppata in altezza, dotata di ampio portellone posteriore e per questo motivo più indirizzata al carico di passeggeri e bagagli. La posizione di guida rialzata la rende più confortevole in generale, con una seduta più alta che viene spesso preferita dai clienti e che ha portato al successo commerciale di SUV e Crossover nel nostro mercato.

Tesla Model Y viene venduta in Italia in due versioni, che replicano due delle 3 declinazioni di Tesla Model 3: Long Range e Performance. Entrambe hanno architettura a doppio motore, potendo in questo modo offrire trazione su tutte e 4 le ruote, e condividono lo stesso pacco batteria da 79kWh di capacità prodotto da LG. Cambia la potenza, superiore nel modello Performance che per questo motivo vede adeguamenti in termini di assetto, pneumatici e freni rispetto al modello Long Range.

Per Model Y Long Range Tesla dichiara un’autonomia di 565Km quando abbinata ai cerchi standard da 19 pollici, scendendo a 533Km con quelli opzionali da 20 pollici. La velocità massima è di 217km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 viene coperta in 5 secondi. Per Model Y Performance i valori sono come detto superiori: 250km/h di velocità massima e accelerazione da 0 a 100 coperta in 3,7 secondi, con un’autonomia di 514km in abbinamento ai cerchi di serie da 21 pollici di diametro.

Tesla non dichiara mai la potenza delle proprie vetture; online sono disponibili varie stime che indicano per la versione Long Range una potenza massima di circa 440Cv, valore che sale a 560CV circa per la versione Performance: si tratta degli stessi valori delle corrispondenti versioni di Tesla Model 3. Quanto siano attendibili questi dati non è dato saperlo senza un test sul banco a rulli ma di certo di potenza entrambe queste vetture ne offrono a non finire.

Nella tabella seguente sono riportate le caratteristiche tecniche delle 3 versioni di Tesla Model 3, così da poterle confrontare con quelle di Model Y.

interni partial premium impianto audio standard

Cambia leggermente il pacco batteria, che in alcune versioni di Model 3 Long Range e Performance è superiore a quello di Model Y. C'è da considerare che Tesla ha cambiato più volte, nel corso del 2021, la capacità della batteria delle proprie vetture lavorando con più fornitori; al momento attuale le opzioni sono un pacco batteria da 82kWh prodotto da Panasonic oppure quello da 79,5kWh di LG adottato anche in Model Y.

A chi è rivolta Model Y? A chi è interessato ad una vettura come Model 3 per comportamento, prestazioni e caratteristiche tecniche ma vuole qualcosa in più in termini di abitabilità, facilità di accesso e spazio per i bagagli rinunciando a qualcosa quanto ad autonomia e prestazioni. L'acquirente tipico è quindi chi percorre tanta strada, ha la psosibilità anche di ricaricare a casa o sul lavoro ed ha necessità familiari tali da richiedere una macchina dotata di bagagliaio importante e con ampio portellone.

Vista da fuori Model Y appare a prima impressione essere molto più grande di Model 3 ma così non è all’atto pratico in quanto è più lunga di 6 cm e più larga di 7 cm: l’altezza cambia molto in quanto sono ben 18 i cm di differenza. Cambia anche il peso, con circa 150 Kg di svantaggio per Model Y: come vedremo questo ha incidenza sia sulle prestazioni sia sull’autonomia.

Nel confronto con Model 3, Model Y è più alta da terra, creando meno problemi in caso di dossi o pendenze repentine come quelle della rampa di accesso ad un parcheggio sotterraneo. E’ il posteriore che si differenzia maggiormente per via del portellone di accesso al bagagliaio, molto più pratico di quello di Model 3: cambia anche il volume complessivo a disposizione dei bagagli, con l’altezza superiore della vettura che permette di avere frunk (vano bagagli anteriore) e trunk (vano di carico sotto il pianale del baule) di volumetria più elevata.

Spostiamoci all’interno di Model Y, riscoprendo un cruscotto che è identico a quello di Model 3: non cambia di fatto nulla, con lo stile minimalista spinto agli estremi proprio delle vetture Tesla. Piace? I pareri sono contrastanti: ho fatto salire più volte su queste vetture amici e conoscenti che non hanno vetture elettriche e la prima risposta è quella di un certo smarrimento non trovando gli abituali comandi con l'assenza di un tradizionale cruscotto. Dopo questo si passa in breve alla curiosità per come sono state implementate le varie soluzioni e si arriva alla conclusione: per alcuni questo minimalismo è affascinante e vincente, per altri, e sono la maggioranza, invece rappresenta una barriera. Che si può facilmente superare con un po’ di uso: le vetture elettriche in generale richiedono una curva di apprendimento per essere sfruttate al meglio e questo vale per Tesla anche con riferimento ai comandi.

La seduta anteriore è molto comoda: regolazioni elettriche del sedile e grande spazio sopra la testa, complice il design complessivo e l’altezza della vettura. Si trova posto molto rapidamente con la possibilità di configurare vari profili di guidatore così che volante, sedile e specchietti siano sempre al posto giusto richiesto da chi si metterà alla guida.

Dietro troviamo riproposto l'ampio spazio dedicato agli occupanti anteriori, con una seduta che è leggermente diversa da quella di Model 3. La superiore larghezza viene qui sfruttata per offrire più spazio al terzo occupante; l’assenza di tunnel di trasmissione permette di avere un piano completamente piatto e la superiore altezza dei sedili non solo facilita salita e discesa ma permette anche di avere più spazio per i piedi dei passeggeri posteriori.  Alzando gli occhi spicca il tetto in vetro, che a differenza di Model 3 qui è in un singolo blocco senza montante centrale: decisamente spettacolare da vedere, soprattutto per chi siede ai posti posteriori.

Il bagagliaio, nel confronto con Model 3, è il punto forte oltre che una delle discriminanti che sta spingendo molti possessori di Model 3 ad acquistare una Model Y. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone con figli piccoli e che quindi sono sempre alla ricerca di più spazio per stivare passeggini, bagagli e oggetti. La superiore altezza da terra ha permesso di ampliare lo spazio a disposizione di Trunk e Frunk rispetto a quelli di Model 3, offrendo ancora più spazio per borse e valigie.

In questa versione costruita nella Gigafactory di Berlino Tesla ha integrato anche la cappelliera, assente sino ad oggi nelle versioni importate dalla Cina. L’apparenza è quella di un qualcosa di posticcio: si ripiega in parte permettendo di accedere dall’alto solo a parte del volume utile. Può essere fatto slittare dietro posizionandolo in modo parallelo allo schienale posteriore ma in questo modo non si riesce a celarlo del tutto. Insomma, non ci piace. Si può fare di meglio e crediamo che qualche azienda proporrà delle soluzioni after market più valide di quanto offerto ora da Tesla, sempre che l'azienda non si metta al lavoro per sostituirla con altra più pratica ed efficace.

Sappiamo che per le vetture elettriche il dato di consumo medio ottenuto con certificazione WLTP non è spesso realistico: nella guida di tutti i giorni si tende a consumare di più. Per questo motivo abbiamo portato tesla Model Y Performance sul nostro anello di prova, un tragito di circa 100km che alterna strade extraurbane, statale, autostrada e centro urbano e che a nostro avviso ben rappresenta una percorrenza media tipica per una vettura.

Con una guida accorta, ma di certo non andando al rallentatore o a velocità forzatamente contenuta, abbiamo registrato un consumo medio di 162Wh/km, superiore di 10Wh/km rispetto a quanto ottenuto sulla medesima tratta con Tesla Model 3 Performance in occasione della nostra precedente analisi.

Nei poco più di 920km percorsi nel test di questa vettura abbiamo registrato un consumo medio di 201Wh/km, dato al quale corrisponde una autonomia effettiva di circa 380km. Dobbiamo considerare che questo consumo è stato ottenuto alternando diverse tipologie di percorrenza con molta autostrada e tutti i test di accelerazione, alle varie percentuali di occupazione della batteria, che abbiamo eseguito. E' quindi ipotizzabile su questo tipo di percorrenza fare qualcosa di meglio, anche alla luce di quanto ottenuto nel test precedente.

Model Y Performance ha un consumo medio superiore a quello di Model Y Long Range a parità di batteria, con una differenza che non è marcata in modo assoluto ma che è ben sintetizzata dai dati dichiarati da Tesla per le due versioni. Per chi vuole massimizzare l'autonomia complessiva consigliamo la versione Long Range con cerchi da 19 pollici di diametro, ma passando a quella Performance possiamo attenderci un peggioramento medio contenuto nel 10% circa. Sintetizzando il confronto con Model 3 possiamo riassumere in un consumo maggiore di Model Y rispetto a Model 3 del 10% a parità di configutazione (Long Range oppure Performance), e sempre del 10% passando a parità di vettura da una versione all'altra.

Per valutare l'incidenza della frenata rigenerativa delle vetture elettriche abbiamo eseguito un test particolare, consistente nel percorrere una strada in salita di 10km, lungo la quale si passa dalla quota di 200 metri sul livello del mare a 900 metri. Lungo la salita il consumo del veicolo è ovviamente superiore rispetto ad una percorrenza in strada pianeggiante di pari distanza, ma in discesa è possibile ricaricare le batterie attraverso la frenata rigenerativa. Il fine di questo test è confrontare i kWh consumati in salita con quelli rigenerati in discesa, in modo da meglio evidenziare quanto efficace sia il veicolo nella ricarica in frenata.

Nel tratto in salita Model Y performance ha registrato un consumo medio di 596Wh/km, consumando nel complesso 6 kWh; nel conseguente tratto in discesa Model Y Performance ha ricaricato 2 kWh nella batteria, per un consumo negativo di 234 Wh/km. Nelle due schermate fornite dalla macchina, che riportano il livello di consumo medio nei 10km percorsi in precedenza, notiamo sulla sinistra l'andamento in salita con valori di picco che vanno ben oltre i 600 Wh/km della scala di riferimento. Al contrario il grafico sulla destra evidenzia la portata della ricarica rigenerativa in discesa, con un dato ovviamente negativo e il graficoin verde che testimonia come si sia ricaricata la batteria lungo tutta la percorrenza in discesa.

Model Y, ma questo vale per tutte le Tesla, ha una impostazione di frenata rigenerativa molto aggressiva che permette di guidare di fatto sempre in modalità a singolo pedale. Questo vuol dire che per rallentare in modo marcato la vettura sarà sufficiente alzare il piede dall'acceleratore, con il freno motore che farà diminuire la velocità e al contempo ricaricherà le batterie, sino al punto da arrestare completamente la vettura. La guida a singolo pedale di fatto permette di non dover utilizzare quasi mai i freni, gestendo unicamente con la pressione dell'acceleratore l'accelerazione, la guida a velocità costante e i vari livelli di decelerazione richiesti dalle condizioni del traffico e dal tipo di strada percorsa.

E' scontato che Model Y Performance sia la più veloce della famiglia; vediamo però come si comporta nel confronto con e altre vetture Tesla della gamma Model 3:

I valori registrati da questa vettura sono a metà strada, di fatto, tra quelli di Tesla Model 3 Long Range e Tesla Model 3 Performance. Come si traducono questi numeri in sensazioni alla guida? C'è potenza esuberante sempre, con la vettura che accelera in modo brutale al punto che il più delle volte si è ben lontani dall'affondare l'acceleratore soprattutto a basse velocità proprio per evitare la risposta troppo netta.

La ripresa è ovviamente quella tipica delle vetture elettriche, qui però ulteriormente amplificata: la coppia istantanea e sempre disponibile permette di ottenere uno spunto che non è pareggiato dalle equivalenti vetture termiche, sino a velocità che sono ben superiori a quelle di codice.

Tutto questo avviene quando la batteria è carica al 100%, quindi nelle condizioni ideali di utilizzo. Cosa accade se la riserva energetica è inferiore? C'è un impatto sulle prestazioni compelssive?

La risposta è si, ma il calo al variare della percentuale di batteria residua è complessivamente molto contenuto: si perde meno di 1 secondo nell'accelerazione da 0 a 100, e lo stesso nel passaggio da 60km/h a 110km/h, cn batteria disponibile al 5% rispetto alla stessa misurazione fatta con batteria al 100%. Non c'è quindi di fatto un calo netto e ben percepibile delle prestazioni al ridursi dell'autonomia della batteria, ma solo un lieve e proporzionale allungamento dei tempi di accelerazione e ripresa che anche al 5% rimangono in assoluto eccellenti.

Una volta seduti in Model Y si apprezza la posizione rialzata: non solo è comodo sedersi ma in questo modo si ha una visione sulla strada leggermente dall'altro, cosa che facilita durante le manovre. Molto facile trovare la posizione preferita grazie alle regolazioni elettriche e alla possibilità di salvare i parametri all'interno di un profilo personale: se ne possono creare di specifici per ogni persona che si metterà al volante, così che ciaacuno abbia le proprie impostazioni di sedile, specchietti retrovisori e volante.

L'assenza, di fatto, di un cruscotto offre una grande visibilità frontale: il montante laterale è spesso ma non ostacola in modo marcato la visibilità laterale, mentre quella posteriore è tutt'altro che ideale complice l'inclinaziome del lunotto e le dimensioni dello specchietto retrovisore. La videocamera posteriore, per fortuna, funziona molto bene e può essere attivata in qualsiasi momento così da meglio percepire quello che accade dietro la vettura non solo in manovra.

Nella marcia ordinaria Model Y è molto piacevole: si sfrutta al meglio la frenata rigenerativa di fatto operando con la tecnica del "one pedal drive", grazie alla quale marcia e arresto vengono gestiti semplicemente bilanciando la pressione sul medale dell'acceleratore. Come abbiamo visto poco sopra c'è una riserva di potenza sempre a disposizione che è a dir poco sovrabbondante: accelerare da uno svincolo per immettersi in autostrada non è mai un problema, idem effettuare un sorpasso.

Per tenere a bada così tanta potenza l'assetto, soprattutto per questa versione Performance, è stato irrigidito: le masse in gioco sono importanti e le prestazioni offerte ben più di quello che sarebbe lecito attendersi. Se la superficie stradale è priva di buche ed avvallamenti la marcia procede in modo molto fluido, ma se ci muoviamo lungo le strade cittadine l'intervento delle sospensioni si fa sentire in modo netto e marcato. Nulla che non ci si potrebbe attendere da una vettura così grande e potente ma l'impressione è che in generale Model Y sia leggermente più rigida della corrispondente versione di Model 3. Per la declinazione Performance contribuiscono in questo anche gli pneumatici su cerchi da 21 pollici, con spalla da 35 e larghezza differenziata tra i due assali (255 davanti e 275 dietro).

Rispetto alla corrispondente versione di Model 3 in Model Y Performance manca il Track Mode, la modalità che permette di intervenire e modificare manualmente trazione, controllo di stabilità e bilanciamento della frenata. Vista la tipologia di vettura e le dimensioni complessive ci pare essere una scelta corretta, anche se qualche appassionato potrà stocere il naso. Meglio affidarsi alla tanta tecnologia che Tesla ha implementato per la gestione più efficace della marcia, con un controllo di trazione che è sempre ben efficace ma che lascia leggermente libera la vettura a bassa velocità quando si affonda con l'acceleratore a ruote sterzate: niente sovrasterzo di potenza ma un movimento della vettura che stamperà un sorriso a chi è più appassionato.

I freni sono quelli Performance, con più attacco rispetto a quelli standard e che dovrebbero meglio reggere l’uso prolungato in condizioni di stress. Nella marcia ordinaria la one pedal drive porta a non usarli di fatto mai, perché il rallentamento e l'arresto della vettura viene gestito nella quasi totalità dei caso semplicemente bilanciando tra accelerazione e frenata rigenerativa.

Model Y è una macchina pensata per rispondere alle esigenze di spazio interno tipiche delle famiglie, indubbiamente costosa. L’acquisto di un veicolo elettrico, quando confrontato con quello di una vettura termica equivalente, richiede di analizzare molto attentamente non solo il costo iniziale ma anche il suo costo complessivo di gestione, il famigerato TCO. Tra Model Y Long Range e Model Y performance c’è al momento una differenza di costo di 5.000€, mentre tra le equivalenti versioni di Model 3 il divario è tra 2.000 e 3.000€ in più.

Quali sono le concorrenti dirette di Tesla Model Y nel mondo delle vetture elettriche? Per dimensioni esterne e design al momento attuale queste sono le alternative alle vetture dell'azienda americana cn i rispettivi listini di partenza:

Per tutte le vetture qui sopra indicate i costruttori propongono pacchetti e opzioni accessorie che possono influenzare in modo sensibile il costo finale; Tesla invece adotta una politica commerciale molto lineare, per la quale le uniche opzioni disponibili sono cerchi ruote di dimensioni maggiori (solo per la versione Long Range), interni chiari rispetto che scuri e diverse colorazioni della carrozzeria.

A chi è rivoltà? Il target di riferimento è la famiglia con una buona disponibilità economica, che ama le crossover per la loro flessibilità d’uso e per chi gradisce guidare più in posizione rialzata. Va benissimo per i tanti che apprezzano Model 3 ma fanno fatica a salire e scendere per via dell’altezza da terra. La versione Performance offre quel qualcosa in più in termini di prestazioni; se andiamo a vedere le dinamiche di vendita di Model 3 Performance facile stimare che sarà circa il 10% degli acquirenti a optare per questa versione, non tanto per la sola differenza di costo quanto per l’impostazione complessiva. Pregi – riguardano tanto Performance come Long Range alla fine

• Ecosistema Tesla • Prestazioni • Abitabilità • Comodità • Aggiornamenti OTA

• Costa molto • Mancano incentivi per via del prezzo • Il minimalismo degli interni può non essere apprezzato da tutti • La cappelliera, da rimuovere subito

Quale scegliere tra Long Range e Performance? Rispondere a questa domanda porta ad adottare lo stesso metro di analisi utilizzato nel confronto tra le due versioni di Tesla Model 3, in quanto le caratteristiche sono speculari. La declinazione Performance è per chi ricerca più prestazioni in assoluto e per questo motivo è disposto ad accettare un confort di marcia inferiore, soprattutto in centro urbano e quando l'asfalto non è dei migliori. L'assetto è infatti tendenzialmente molto rigido, coadiuvato dalla gommatura importante (spalla 35 con larchezza 255 anteriore e 275 posteriore) proprio per gestire al meglio l'esuberanza delle prestazioni. In questo è meglio la versione Long Range, che è rigida ma meno di quella Performance soprattutto dove l'asfalto non è la classica "pista da bowling": si perde qualcosa in prestazioni ma Model Y Long Range rimane una vettura in grado di assicurare prestazioni sovrabbondanti nella marcia ordinaria.

Anche qui si arriva alle stesse conclusioni fatte con Model 3: a mio avviso optare per la versione Performance è più una scelta d'istinto e di passione, mentre per Long Range si tratta di un acquisto più riflessivo e meditato. A voi scegliere quale di queste due categorie meglio definisca chi siete.

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